Il burnout è una sindrome da stress cronico lavorativo che non è stato gestito con successo. Non si tratta di una semplice stanchezza passeggera, ma di uno stato di esaurimento profondo che colpisce il benessere fisico e mentale della persona. Si manifesta con mancanza di energia, perdita di motivazione, difficoltà cognitive e comportamentali che possono impattare significativamente sulla salute, le relazioni e la produttività
Il termine deriva dall’inglese e significa “bruciato”, “scoppiato”. Si parla di burnout quando la persona non riesce più a fronteggiare in maniera costruttiva tutte le difficoltà che quotidianamente si presentano a livello lavorativo. Il burnout è caratterizzato da tre dimensioni:
Esaurimento: la persona si sente svuotata, stanca, e allo stesso tempo incapace di riposare.
Cinismo: la persona assume un atteggiamento freddo e distaccato nei confronti del lavoro, dei colleghi o delle persone con cui ha a che fare. Questo comportamento può essere spiegato come un atteggiamento di difesa da parte della persona per proteggersi da delusione o esaurimento, compromettendo seriamente l’equilibrio psico-fisico.
Ridotta efficacia professionale: prevale un basso senso di autoefficacia e tutto appare insignificante. La persona inizia ad avere pensieri di inadeguatezza e senso di incompetenza.